Cominciando a salire verso Arola l’aria cambia, la senti più pungente e rarefatta. Si aprono i polmoni ed il cuore, poi apri gli occhi e capisci il perché: da un lato il “presepe” chiamato Vico Equense, dall’altro il Faito e tutto intorno dei magnifici castagneti. Da visitare la chiesa di Sant’Antonino, risalente al XV secolo, patrono della frazione. In piazza vi è la statua in marmo del a Santo che accoglie alla sua base un grosso ramo di una quercia secolare pianta, secondo la tradizione, dallo stesso eremita. Ad Arola, infatti, i Camaldolesi stabilirono un proprio eremo nel 1607.

Camillo Sorrentino si definisce, a giusta ragione, un oste tuttofare. Ti accoglie, ti coccola a modo suo ed intanto sta versando del vino, cucinando per gli ospiti e dando disposizioni. Torre Ferano è come lui, anzi è lui: un posto semplicemente diverso. Sali, scendi, ti muovi e alla fine ti fai pure il caffè. Non c’è distanza tra chi è ai fornelli, chi serve ai tavoli e chi si siede per mangiare. Il menù cambia ogni mese, in base alla stagionalità dei prodotti. La pizza, invece, è solo fritta e Camillo è il solo a proporla in tutta Vico Equense. Si è voluto distinguere, è andato a scuola dai maestri napoletani, l’ha rivisitata con un impasto più doppio e prodotti artigiani ed alla fine ha pure registrato il marchio Pizza Fritta di Camillo. A Pizza a Vico 2019 vi farà assaggiare una pizza fritta con pasta e patate e diavoletto.

Osteria Torre Ferano
Via R. Bosco, 810
0818024786 o 3396895701